il vantaggio di essere masochista
sto leggendo un bel libro, si chiama “il lancio del nano” di armando massarenti.
a pagina 143 recita così:
‘chi è un sadico? uno che è gentile con un masochista’. marina rizzau in ‘ridendo e scherzando. la barzelletta come racconto’ ci ricorda con questa battuta lo stetto legame esistente fra paradosso e umorismo. ‘potranno mai il sadico e il masochista raggiungere i loro scopi?’ si chiede l’autrice. ’se il masochista riceve una gentilezza, volendo invece esser tormentato, gode. ma se gode, soffre. ma se soffre, gode, ecc. se il sadico ama soffrire…continuate voi. per me non c’è via d’uscita. per questo la battuta è inquietante. un momento sembra di averla presa e poi ci sfugge.’
quella battuta in genere è attribuita a Bertrand Russell, che intendeva mettere in dubbio nientemeno che la validità della ‘regola aurea‘, la più universale delle norme morali. ‘non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te’, d’accordo. ma gli altri poterbbero non avere gli stessi gusti. quindi davvero nella realtà, il sadico e il masochista potebbero avere seri problemi a coordinarsi per raggiungere ognuno il proprio scopo. anche se animati dalle migliori intenzioni.
ma prendiamo un altro aneddooto, raccontato dal grande neuroscienziato Vilayanur S. Ramachandran. E’ quello di un masochista di sua conoscenza che amava moltissimo fare delle docce gelate alle quattro del mattino, e dunque non le faceva. ne potremo forse concludere che il masochista ha qualche vantaggio rispetto al sadico. forse gli può bastare stare alla larga da quest’ultimo e semplicemente arrangiarsi da sé. anche questo della doccia fredda del masochista è un paradosso che si morde la coda. ma è un’immagine che a lui – in quanto masochista – dovrebbe piacere.

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