e un altro.
dalle mie parti si dice che quando muore uno se ne vanno sempre in tre.
non lo so per certo, ma questo è il secondo saluto.
una domenica a roma, contro la lazio, mette incocciati negli undici titolari.
la partita è rinviata per neve, il giorno dopo gioca pietro virdis e peppino incocciati è riserva.
l’attacante guarda affranto il barone, che fa un sorriso dei suoi:
“no, incosciati, tu hai già giocato ieri”.
la gazzetta dello sport, 6 novembre 2007 germano bovolenta
ora basta, ripartiamo con un po’ di vita.

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