ernesto e sandra felice

ehm, sono tornato.

questione o problema di carattere, ogni tanto mi piace stare da solo, anche a far nulla, ma da solo però.

voi? tutto bene vero? anno nuovo, governo nuovo, stesso papa e solita solfa.

l’altro giorno stavo parlando con un’amica di lunga data, o meglio, stavo regolando delle vecchie questioni in sospeso fra noi, cose che possono rientrare nella categoria delle cose-che-non-ci-diciamo-oggi-e-un-giorno -diventano-macigni-fra-di-noi.

abbiamo fatto tutto come persone mature e ci siamo salutati contenti come bimbi felici.

tornavo a casa sereno come non lo ero da tempo. allegro come quando ti togli un peso di dosso, e lo fai solamente perché hai fatto la cosa più calma del mondo: parlare.

parlare calmo con una persona, in un clima di pace e di convivialità che ti godi perché sai non dura mai più di poco.
e pensavo: che bello parlare e risolver problemi, dire e capirsi e aggiustarsi e piano piano trovare una soluzione.
sarebbe proprio un bel mestiere, anzi, ci sta un mestiere così, fare il politico altro non è che questo.

poche ore dopo, in tivvù parlavano mastella e cuffaro.

voi fate come volete, ma se cambian le regole e il presidente della repubblica sarà lui [s.b.], io cambio paese.

ah, dimenticavo… buon anno!

(siete già in crisi – come me – con i propositi del 2008? mi sollevo leggendo flaiano…)

bagi

~ di gabrus su Lunedì, Gennaio 28, 2008.

2 Risposte to “”

  1. a volte basta parlare, a volte no… (ahimè tristissimo)

    il 2008 non poteva cominciare peggio (io mi tiro su con Vonnegut) e meno male che è l’anno del toro… si, ma quello nell’arena.
    olè!

  2. Ammazza non mi ero accorto del tuo.. ritorno.
    Bensì della tua assenza.
    Recupererò!
    N’abbraccio,
    A.

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