moglie post mortem
stanotte ti ho sognato.
son felice e ti volevo ringraziare.
non ti montare la testa, non avevo in mente nulla di che, era solo perché coi tuoi anni – gli anni che avevi quando te ne sei andato – ho vinto un uovo di pasqua di cioccolata di quella buona. giù dalla maria.
mi sei apparso in sogno e come dire, mi avessi detto bah! ed eran già cinque mesi che non c’eri più…
ma chi si stupisce? pensi che mi sono arrabbiata, macché, ci ho fatto il callo sai, non spiaccicavi parola da vivo, figuriamoci da morto.
e quando ti svegliavi… ti dovevo lasciar stare che eri rincoglionito,
e a pranzo…. eri muto te e come te tutti gli altri che si doveva ascoltare il tiggì, che era meglio se non lo vedevi che per votar diccì quarant’anni era meglio non sapevi nulla del mondo, almeno avevi una giustificazione.
sarà che prima non ti sforzavi, ma le cose giran meglio da quando non ci sei più.

La morale è:meglio un uovo di cioccolato che un marito decerebrato?
fuggo dalle morali, pensa tu…
di storia veramente vera si tratta.
possiamo solo contemplare la vita, la morte, i sogni, gli scherzi del cervello e le feste comandate.
e lo dico a te, che la prossima volta ti vedro’ in bara
saluti cari
g