lo strappo
Lunedì, Aprile 21, 2008 di gabrus

Vedi di tirarmi via la lingua dal culo,
i cani leccano e tu
non sei un cane, eppure hai tutte
le caratteristiche del cane… tutte,
tranne la fedeltà.
[Testa Rossa]
un’altra storiellina di massa e dei suoi usi e costumi.
nei giorni dopo le elezioni abbiamo avuto un po’ di trambusto.
pare - nevvero - che circa 400 cittadini romeni abbiano ottenuto il permesso per votare fuori dai termini previsti per legge.
avrebbero dovuto presentare domanda entro il 4 marzo al prefetto, per dare tempo all’iter burocratico di svolgere il suo corso, e in realtà tutto si è svolto in pochissimi giorni.
una precisa parte politica si è impegnata a raccimolare una ragguardevole quantità di voti (in un comune come il nostro 400 voti sono in grado di fare la differenza) ed ha smosso le conoscenze che aveva negli uffici giusti per far arrivare tutto alla stampa solo a giochi fatti.
bene, io non mi sono stupito quando mi hanno detto queste cose. ho anche indovinato chi era stato, ma non è importante questo. mi fa specie vedere con quale faccia questi personaggi ora si presenteranno al ballotaggio.
avevano sperato di svangarsela al primo turno, avevano pensato a tutto e credevano di vincere.
era un colpo perfetto: tempi, attori, e sincronismo.
paghiamo i romeni. loro accettano. ci intaschiamo i loro voti. di sicuro non parlano o ancor peggio, nessuno gli crederà. casomai dovesse esplodere qualcosa, succederà tutto dopo le elezioni, ormai avremo vinto e per 5 anni siam col culo parato.
mi ricorda tutto un film. un film in cui si diceva che non devi mai fottere uno zingaro. perche’ altrimenti lui fottera’ te.
ecco, io non ho votato. non so per filo e per segno come sono andate le cose nei seggi interessati.
non mi interessa vedere se realmente questi hanno vinto, se hanno portato a casa il risultato o se chi li ha votati adesso si vergogna un po’. tutto questo non mi interessa.
nella mia testa, i romeni si sono ritrovati la sera dopo le elezioni, hanno preparato una cena epocale coi soldi che gli erano stati offerti, hanno bevuto, ballato e riso alle spalle di chi si era prestato a questo gioco sporco.
e poi, davanti al fuoco, tutti in cerchio, estasiati dai fumi che uscivano dalle loro pipe, non gli pareva vero: ripensavano a quelle 400 schede regolari, regolarissime, timbrate e vidimate nei pubblici uffici, in cui avevano scritto a chiare, grandi e fottutamente precise lettere:
ROMANIA LIBERA
Che splendore.
Grazie per la segnalazione!
A.
AH AH AH…